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giorno

Arrivo

sistemazione presso i JUSTHOTELS

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2

giorno

Verucchio e Poggio Torriana

MATTINA:

  • Passeggiata nel borgo medievale di Verucchio

Attraversando il centro cittadino, ancora racchiuso nelle sue mura medievali, si può rivivere una atmosfera antica e allo stesso tempo ancora viva.

  • Visita al Convento Francescano e Chiesa di Santa Croce
    sorge, secondo la leggenda, sul luogo dove San Francesco d’Assisi avrebbe piantato un bastone attorno al quale nacquero radici e foglie: il gigantesco cipresso vecchio di oltre sette secoli è tuttora visibile nel chiostro. Visite guidate su prenotazione.
  • Visita alla Chiesa Collegiata San Martino di Verucchio
    L’impianto interno riprende i motivi barocchi e rinascimentali. Nella Collegiata sono raccolte diverse pale d’altare e suppellettili provenienti da chiese di Verucchio; fra tutte è notevole la tela dell’altar maggiore, con San Martino che dà il mantello al povero, dipinta verso la metà del XVII secolo da Giovan Francesco Nagli, detto il Centino. Ma i veri capolavori sono due Crocifissi dipinti su tavole sagomate: il primo, appeso nel presbiterio, è di un ignoto artista riminese della prima metà del ‘300; il secondo è un’opera veneziana, di Catarino (per quanto riguarda la carpenteria lignea) e di Nicolò di Pietro; la sottoscrizione di entrambi, con la data del 1404, appare alla base della croce.

Pranzo: presso Oste del Castello, Verucchio

POMERIGGIO:

  • Visita al Borgo di Torriana

La Rocca di Torriana sec. XV è visitabile solo all’esterno. Di epoca malatestiana, è stata oggetto nella seconda metà del ‘900 di un ampio intervento di rifacimento. Restano la porta d’accesso e due torrioni circolari, la cisterna, parte delle mura e il mastio. A sovrastare la Rocca, nel vecchio borgo di Scorticata, la chiesuola dei Santi Filippo e Giacomo, situata sul punto più alto del monte da cui si gode uno straordinario sguardo sulla Valmarecchia.

  • Visita al Santuario della Madonna di Saiano

Il santuario conserva la Madonna del Rosario, a cui si rivolgono le partorienti. Dell’antica fortificazione rimangono dei ruderi e la restaurata Torre cilindrica di foggia bizantina. La chiesa, dedicata alla Beata Vergine del Carmine, ha acquisito un’artistica porta di bronzo realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro, detta “La porta che raccoglie i tramonti”. Al suo interno si trova l’artistica statua in gesso raffigurante la Madonna risalente al XV secolo. Il paesaggio sulla Valmarecchia dal Santuario è mozzafiato.

Cena libera

Rientro in hotel.

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3

giorno

Sarsina e Sogliano

MATTINA a Sarsina:

  • Visita alla Basilica di San Vicinio

Intitolata a San Vicinio, primo vescovo della città vissuto nel IV sec., l’imponente chiesa fu probabilmente edificata nel X secolo. Le tracce di pronao in facciata ed il grande campanile in stile bizantino rendono ancora più autorevole il santuario affacciato su Piazza Plauto. L’interno custodisce alcune opere di pregio: l’ambone in marmo del XII secolo, di scuola sassone, con i simboli dei quattro evangelisti, un paliotto d’altare del X secolo, un fonte battesimale con teste di ariete angolari, probabile materiale di reimpiego. Nel presbiterio sono sistemati numerosi dipinti, tra cui la Visitazione di Michele Valbonesi da Ranchio, e la Messa di San Gregorio Magno, attribuita a Carlo Cignani.

  • Passeggiata nel borgo di Sarsina

Il centro storico di Sarsina, intorno alla Basilica e alla piazza Plauto, è un piccolo borgo che ogni estate ospita una delle più interessanti rassegne teatrali legate alla classicità ma anche alle opere moderne.

Pranzo: libero

POMERIGGIO a Sogliano:

  • Laboratorio di creazione delle Teglie di Montetiffi

Presso Via Ville in località Montetiffi

La famosa piadina romagnola viene creata e cucinata da centinaia di anni, e per tradizione veniva cotta su una teglia di terracotta, la cui lavorazione si è tramandata nel tempo ma sembrava ormai perduta.
I coniugi Camilletti-Reali di Sogliano hanno deciso di ricominciare a realizzare teglie e recuperare questa tradizione, nella località di Montetiffi, cantata anche dal poeta Giovanni Pascoli e nota proprio per questa manifattura. Oggi il laboratorio delle teglie di Montetiffi è aperto e disponibile a dimostrazioni di come viene creata la teglia dalle stesse mani degli artigiani.
Le visite si svolgono nei giorni infrasettimanali, di mattina o pomeriggio, prendendo accordi diretti con la signora Rosella Reali (Tel 0541.940708) e prenotando con una settimana di anticipo.

  • Degustazione Formaggio di Fossa

(Consigliata presso “Le Fosse di Tera” in Via XX Settembre n.14 a Sogliano)
Seguendo i riti e i ritmi del vecchio metodo di conservazione le “fosse” accolgono e racchiudono al loro interno, dopo essere state accuratamente preparate, sacchi di tela naturale ripieni del prezioso formaggio. Dopo 3 mesi, al culmine della loro maturazione si ridonano alla luce. Ecco il Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone.

Durata della degustazione: 1 ora circa (è gradita la prenotazione per la degustazione).

Cena consigliata presso il Ristorante Fossa Blues a Sogliano.

Rientro in hotel.

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4

giorno

Forlì e Cesena

MATTINA a Cesena:

  • Visita alla Cattedrale di San Giovanni Battista

Il Duomo di Cesena, nonché Cattedrale della Diocesi di Cesena-Sarsina, si presenta oggi nelle fattezze che doveva avere alle origini, con facciata romanica e interno gotico. All’interno, spiccano la Cappella della Madonna del Popolo (1746-48), con cupola dipinta da Corrado Giaquinto (Genealogia della Vergine, 1750-51) e l’Altare del Corpus Domini (G. B. Bregno, 1494-1505).

  • Visita alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

L’itinerario della visita guidata comprende la quattrocentesca biblioteca Malatestiana e la Pïana, biblioteca privata di papa Pio VII (il cesenate Gregorio Barnaba Chiaramonti), oggi parte integrante della biblioteca antica, nella quale sono esposti – in maniera permanente – i Corali della Cattedrale e quelli del cardinale Bessarione e – a rotazione – libri antichi, manoscritti e volumi a stampa.

Pranzo libero

POMERIGGIO a Forlì:

  • Visita alla basilica di San Mercuriale

La basilica ha origini antichissime poiché edificata sui resti della pieve intitolata a Santo Stefano, già esistente nel IV secolo. Distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini, venne riedificata tra il 1176 e il 1181 in stile romanico-lombardo. Il campanile, di tipo lombardo (1178-1180), si alza sulla destra per oltre 70 metri ed è sormontato da una cuspide conica, forse aggiunta nel Trecento. Annesso alla chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all’ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani, varie volte restaurato a seguito dell’usura del tempo. Chiuso in origine, venne aperto su due lati negli anni ’30 del Novecento. Al centro un pozzo con vera del XVII secolo.

  • Visita alla Basilica Santuario San Pellegrino Laziosi

In origine una chiesa del XII secolo, la chiesa ha subito notevoli trasformazioni nel corso del tempo fino al 1700. L’interno seicentesco, fortemente contrastante con l’austera facciata in cotto, ha impianto basilicale a tre navate scandite da pilastri.

  • Passeggiata nel centro di Forlì

Intorno alla Basilica di San Mercuriale si annidano le vie del centro cittadino, tra le quali è possibile passeggiare per vivere la commistione di antichi palazzi e moderne boutique e bar e ristoranti.

Cena consigliata presso La trattoria di Giuliana (Eataly)

Rientro in hotel.

5

giorno

Partenza

Colazione presso i JUSTHOTELS e partenza.